Elia e Raffaell...'s profileSpazio personale di elia...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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Spazio personale di elia e raffaellaDecember 08 tutto l'universo obbedisce all'amoreRara la vita in due fatta di lievi gesti, Stridono le auto come bisonti infuriati Tutto l’universo obbedisce all’amore, Come possiamo tenere nascosta la nostra intesa Tutto l’universo obbedisce all’amore, Franco Battiato March 26 un vero amicoCon un amico
non servono regole e neanche bugie, non c'è bisogno di chiedere scusa se mai qualche cosa non va, un vero amico ti resta vicino nel bene e nel male e non gli serve parlare per dirti che pensa di te. Se c'è un amico c'è sempre speranza di un'altra occasione un treno perso è soltanto una buona ragione per prenderne un altro. Se ti succede che soffri in silenzio ti sta ad ascoltare e sa restare,aspettando il sereno, a bagnarsi con te. Le feste passano, gli amici no, comunque vada, sai che non ti scorderò, possiamo crederci, amico mio, proviamo a farcela una volta in più. Un vero amico è una vera fortuna se è come sei tu, che non ti preoccupi mai di sembrarmi diverso da quello che sei. Tu m'hai insegnato a sbagliare e sbagliando ho imparato a campare desiderando ogni giorno più forte la mia libertà. Le feste passano, gli amici no, comunque vada, sai che non ti scorderò, possiamo crederci, amico mio, proviamo a farcela… Le feste passano, gli amici no, e se il destino poi, cambiasse idea restiamo amici noi, comunque sia (un vero amico - pinocchio il musical) March 21 EXULTETEsulti il coro egli angeli, esulti l'assemblea celeste: Amen. March 08 a teA te che sei l’unica al mondo L’unica ragione per arrivare fino in fondo Ad ogni mio respiro Quando ti guardo Dopo un giorno pieno di parole Senza che tu mi dica niente Tutto si fa chiaro A te che mi hai trovato All’ angolo coi pugni chiusi Con le mie spalle contro il muro Pronto a difendermi Con gli occhi bassi Stavo in fila Con i disillusi Tu mi hai raccolto come un gatto E mi hai portato con te A te io canto una canzone Perché non ho altro Niente di meglio da offrirti Di tutto quello che ho Prendi il mio tempo E la magia Che con un solo salto Ci fa volare dentro all’aria Come bollicine A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei giorni miei A te che sei il mio grande amore Ed il mio amore grande A te che hai preso la mia vita E ne hai fatto molto di più A te che hai dato senso al tempo Senza misurarlo A te che sei il mio amore grande Ed il mio grande amore A te che io Ti ho visto piangere nella mia mano Fragile che potevo ucciderti Stringendoti un po’ E poi ti ho visto Con la forza di un aeroplano Prendere in mano la tua vita E trascinarla in salvo A te che mi hai insegnato i sogni E l’arte dell’avventura A te che credi nel coraggio E anche nella paura A te che sei la miglior cosa Che mi sia successa A te che cambi tutti i giorni E resti sempre la stessa A te che sei Semplicemente sei Sostanza dei giorni miei Sostanza dei sogni miei A te che sei Essenzialmente sei Sostanza dei sogni miei Sostanza dei giorni miei A te che non ti piaci mai E sei una meraviglia Le forze della natura si concentrano in te Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano A te che sei l’unica amica Che io posso avere L’unico amore che vorrei Se io non ti avessi con me a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un' immenso piacere, a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande, a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più, a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo, a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore, a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei... e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni... A TE -JOVANNOTTI January 12 IL CUORESento spesso frasi tipo: “vai dove ti porta il cuore”, “il cuore mi dirà se sto facendo la cosa giusta”, “segui il cuore e non sbagli mai”. Ma se penso a quando avevo 20 anni, a quello che facevo, a come mi ponevo rispetto a cose tipo sessualità, Onestà, serietà, bontà, mi chiedo: è giusto seguire sempre quello che dice il cuore? Si? Chi mi dice che la “voce” che sento sia quella del cuore? E se fosse la mia paura ad affrontare le cose? E se fosse l’assecondare quello che mi dà piacere senza pensare alle conseguenze? E se fosse semplicemente fare il mio comodo? Bo… si accettano suggerimenti May 30 le tue citazioniCiao, proviamo a lanciare una nuova rubrica: "LE TUE CITAZIONI".
chi vuole può lasciare sul blog frasi estrapolate da libri o film che hanno segnato o segnano la nostra vita
o frasi nelle quali ci riconoscimo e vogliamo condividere. May 25 Gli sperimentatori
Gli sperimentatori
Abbiamo visto un professore di fisica posare sulla cattedra un grosso vaso di vetro, vuoto. Davanti alle espressioni incuriosite degli allievi, l’abbiamo visto rovistare nella borsa di pelle con un sorriso da bambino. Ha estratto alcuni ciottoli bianchi, di fiume, levigati, e li ha deposti nel vaso riempiendolo fino all’orlo. May 08 cacciari e centri sociali 2bè, visto che nessuno mi ha risposto (peccato) voglio chiudere l'argomento. Chiaramente non penso quello che ho scritto e chi mi conosce l'avrà capito subito ma spero che alcuni si siano sentiti non dico offesi ma almeno infastiditi dal fatto che ho scritto una serie di luoghi comuni e pregiudizi verso i centri sociali. parole dette da chi non conosce la realtà di quello che vi avviene all'interno e non conosce le persone che vi operano ma si permette di esprimere giudizi. certo potrei dire che sono libero di esprimere le mie opinoni, che è solo una "semplice e civilissima critica" che in fondo "è quello che dicono e pensano tutti nei luoghi di lavoro" che "era solo satira politica" (le virgolette sono tratte da articoli di questi giorni) ma il fatto è che ognuno è libero di dire quello che vuole nel rispetto però della verità e senza offendere nessuno di qualsiasi realtà si tratti. May 07 cacciari al centro sociale
May 06 assisivenerdì 4 e sabato 5 maggio io e la raffa siamo stati ad Assisi e a Loreto. Posti importantissimi, carichi di spiritualita, quasi la "senti", ti rimane addosso. Sarà che a me piace moltissimo S. Francesco ma ho passato 2 giorni fantastici. Cosa mi rimane? Pensavo, visto che recentemente S. Francesco è stato tirato in ballo nella polemica del concerto del 1 maggio a quante volte si parla senza conoscere le situazioni e le persone. S. Francesco preso come esempio di una chiesa povera, lontano dal potere, poverella... in realtà il "poverello" aveva 2 "attributi così" se no non si spiega come può uno abbandonare gli agi di una famiglia ricca e potente e vivere in una capanna in mezzo al bosco dormendo per terra. E quando dico per terra intendo sulla pietra, non liscia ma proprio pietra (ancora oggi su può vedere dove viveva e dove dormiva... da brividi...). Poi messo in mezzo nella polemica contro la chiesa... ma per favore!!! In una situazione in cui effettivamente nella chiesa c'era ricchezza e non aderenza a Cristo, lui non si è "indignato", no non ha detto: "non mi riconosco in questa istituzione". No, ha cominciato a rispondere a quello che Dio voleva da lui SEMPRE UNITO AL PAPA E ALLA CHIESA. infatti quando ha visto che molti lo seguivano è andato a Roma per chiedere il permesso e la benedizione del Papa per continuare la sua vita di povertà. Quando sono cominciati i problemi (tanta gente, tante teste, tanti modi di vedere le cose) ha sempre tenuto conto di quello che diceva la chiesa e il suo unico pensiero non era la chiesa si comporta così, quel cardinale mi ostacola colà ma: Gesù, cosa vuoi da me, cosa vuoi che io faccia, come posso rispondere all'amore che tu hai avuto e hai anora oggi per me?
per finire, passiamo e sprechiamo il nostro tempo a lamentarci di qualsiasi cosa ma Gesù agli apostoli non ha detto fate questo o quello ma "vieni e seguimi" e questo lo dice anche oggi a noi. certo, è più facile nasconderci dietro le "negatività" della chiesa ma fermarci a quello vorrebbe dire non rispondere a Cristo che continua ora e oggi a chiamarci. Lamentiamoci di meno e amiamo di più!!! May 03 sport nazionale: tiro al piccioneIl concertone del 1 maggio? Contro la Chiesa e il Vaticano, ovviamente
Andrea Rivera attacca il Vaticano: "La Chiesa non si è mai evoluta"
April 30 una tartaruga
Una tartaruga...
Non conosco l’autore di questo apologo ma merita di essere proposto
Una sera la tartaruga decide di andarsene a fare un giro notturno. Il rospo che la vede le dice: “Che imprudenza uscire a quest’ora!”. Ma la tartaruga continua e, mentre fa un passo più lungo dell’altro, si ritrova girata sulla schiena. Il rospo esclama: “Te l’avevo detto! E’ un’imprudenza, ci lascerai la vita!”. Deliziosa, con gli occhi pieni di malizia, la tartaruga gli risponde: “Lo so bene. Ma per la prima volta vedo le stelle”.
Per la prima volta la tartaruga può contemplare una parte del mondo da lei sconosciuta fino ad allora; bisognava che inciampasse per trovarsi girata sulla schiena e improvvisamente illuminata dal chiarore delle stelle. Quante cose, anche noi come la piccola tartaruga, non conosciamo se non con gli occhi della fede! Ma è anche vero che tante altre volte, intenti a guardare il pezzetto di realtà circostante, non sappiamo levare lo sguardo verso un cielo (quello della fede) carico d’eternità.
«Il mio popolo è duro a convertirsi: chiamato a guardare in alto nessuno sa sollevare lo sguardo» (Os 11, 7).
April 23 lettera al direttore del B.S. su WelbyEgregio direttore, sono scandalizzato dal comportamento della Chiesa nel caso Welby. E’ vergognoso e mi dissocio dal Vicariato. Anche i salesiani non ci hanno fatto una gran figura… Ci sono rimasto malissimo. Io l’avrei fatto il funerale… (E’ la sostanza di varie lettere scritte a questa redazione a proposito della dolorosa vicenda di Piergiorgio Welby) Fabiano (e molti altri) Le dirò di esserci rimasto male anch’io. Ma occorre non dimenticare qualche particolare importante: la triste traversia di Welby è stata artatamente trasformata da dolorosa vicenda umana a oscura vicenda politica. Così le carte si sono imbrogliate, le menti confuse, gli animi esacerbati. E dire che Welby, di famiglia cattolica e lui stesso non contrario, aveva contatti con i sacerdoti della parrocchia salesiana da almeno 15 anni: un vecchio salesiano, don Michele Pugliese, oggi novantunenne, si recava spesso a trovarlo e passava lunghe ore in conversazione con lui. Gli ultimi otto anni, dopo la tracheotomia che tolse al malato l’uso della parola, don Giovanni Nonne, attuale viceparroco, ha continuato a frequentare la famiglia, sempre bene accolto. L’adesione al partito radicale non ha interrotto i rapporti con la parrocchia, ma da allora le ragioni di partito hanno fatto assurgere il malato a emblema del laicismo libertario e le carte si sono imbrogliate ancor di più: - Welby che chiede di essere suicidato! - Welby che dice di preferire un funerale laico. - Welby che avrebbe, alla fine, chiesto un funerale religioso. - Welby strumentalizzato dai paladini del laicismo. - Welby distrutto dal dolore (ma non esistono efficacissimi metodi antidolore?) - Welby che richiede a un medico di staccare la spina (ma un medico deve ridursi a un mero esecutore dei desideri del paziente? È nata una nuova deontologia?) - Welby che si sarebbe pentito mentre il medico lo sedava prima di staccare la spina… Notizie, queste, riportate da riviste e giornali diversi che evidenziano come troppe cose non tornano, troppe appaiono contraddittorie, intricate (volutamente?), troppe sfuggono al controllo pacato della ragione. Ho letto perfino che i salesiani avrebbero chiuso le porte del tempio quella mattina. Non è vero: si stavano invece regolarmente celebrando le messe festive, e Welby è stato ricordato nelle omelie e nelle preghiere dei fedeli delle 10 messe di quella domenica. Le dirò di più: la preghiera dei fedeli era stata approntata dallo stesso Vicariato che non aveva concesso il funerale religioso. Inoltre, è stata celebrata una messa con i parenti “in die septima”, e una nella trigesima, altre privatamente. Ma so anche che molti “laicisti” erano sul “chi va là” pronti alla critica qualsiasi decisione fosse stata presa: oggi con la Chiesa si fa il tiro al piccione, e il bello (o brutto!) è che chi più è lontano da essa più si erge a maestro, pretendendo di insegnargli il mestiere. C’era di mezzo una cosa grossa: LA VITA. Io, forse, l’avrei fatto il funerale religioso, ma a patti molto chiari e, le assicuro, con un gran magone in corpo: dalla mia coscienza sarei stato messo di fronte a una scelta dolorosa: o fare il funerale a uno che ha lucidamente chiesto di essere “suicidato”, perché la CARITÀ è superiore a tutto, o rifiutarlo in obbedienza alla VERITÀ più che al Vicariato: quel “suicidio” non si presentava come altri, era un atto pubblicamente e ripetutamente chiesto. Nel caso poi di funerale religioso, le polemiche sarebbero ugualmente state furibonde: si sarebbe detto - che la Chiesa s’intrufola anche nella coscienza… dei morti; - che pur di tenersi a galla, è disposta a rinunciare alla sua millenaria dottrina; - che avrebbe rinnegato la sacralità della vita, andando contro il Vangelo; - che per fare uno sberleffo al “partito dei senza Dio” è disposta a calpestare la sua stessa Legge Fondamentale, ecc. La gente dice che è una vergogna. Lo dico anch’io: “È una vergogna!”. E lo spiego: - per la Chiesa, costretta più dalla ragione politica che da quella giuridico/morale ad agire per salvaguardare la verità. - Per i politici, perché hanno trasformato una vicenda drammatica in un’esibizione mediatica in versione politica/sociale/religiosa/umanitaria. - Per i radicali, che per il verbo libertario non hanno esitato a mettere in piazza il caso di un malato terminale. Ora tutto tace: ottenuto ciò che desideravano, sono spariti; i salesiani invece sono sempre lì e continuano a visitare la famiglia. - Per gli anticlericali che hanno sperato fino all’ultimo che la Chiesa facesse proprio quello che ha fatto, per metterla in difficoltà di fronte ai fedeli.Non c’è che dire, hanno giocato bene le loro carte. - Per il popolo, che non è abituato alle sottigliezze mistificatorie della dialettica e di solito vede e giudica l’azione senza ricercarne la ragione, crede in quel che appare senza preoccuparsi troppo delle dietologie. - Per i media, che non hanno saputo spiegare le ragioni dell’una e dell’altra parte e hanno fatto un gran calderone dove c’era tutto e il contrario di tutto. Welby riteneva che non valesse la pena vivere in quelle condizioni. Mi ha scritto un vecchio missionario: “Se tutti quelli che qui muoiono di fame dovessero ritenere che non vale la pena vivere così, e chiedessero di lasciarle morire?”. Grazie a Dio, Welby aveva a disposizione i migliori mezzi moderni a servizio della vita, ma voleva morire, e ha trovato uno che ha avuto il coraggio di staccare la spina. Milioni di persone hanno la massima voglia di vivere ma non trovano nessuno che attacchi la spina per conservargli la vita! Per finire, se continuiamo ad andare avanti confondendo le carte, che Dio ce la mandi buona, perché ho la sensazione che verranno tempi duri e battaglie micidiali per quanti difendono quei valori che il Papa giustamente chiama “non negoziabili”. April 19 ... a proposito di tolleranza...MILANO Kevin Harris ha 53 anni, è un discografico che lavora nel capoluogo lombardo dagli anni ’80, sposato da sette anni con Suzanne. Nulla di strano, se non avesse rivelato il suo passato di transessuale. Ha cercato di raccontarlo alla trasmissione "Il Bivio", andata in onda giovedì sera su Italia 1 e dedicata al caso di due gemelli transessuali.
Kevin partecipava perché lo avevano invitato, ma "durante la registrazione, quando ho esordito dicendo che ero cristiano, si è alzato un coro di proteste. L’on. Vladimir Luxuria è partito in quarta, mi ha interrotto e ha preteso di avere la parola. E intanto, a me, sono venuti a togliere il microfono, fisicamente".
Pensa che l’abbiano censurata perché non era allineato alle posizioni di Luxuria? "Io la considero solo ignoranza, non mi sento offeso. Lo giudico un comportamento infantile". Ma non dare spazio alle opinioni diverse non è certo una prova di tolleranza. "Quello non era un dibattito: era una storia già montata". ...meno male che tutti possono esprimere le proprie opinioni P.S. chi vuole leggersi il resto dell'intervista si faccia una bella ricerca!!! April 07 una visione razionale
laicoLaicoDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.La parola laico viene dal greco λαϊκός, laikós - uno del popolo, dalla radice λαός, laós - popolo. Il termine ebbe in origine un uso esclusivamente religioso: riferendosi ai fedeli di una religione, veniva usato (e, nel suo senso proprio, viene usato tuttora) per indicare colui che, pur professando un dato culto, non è appartenente alla gerarchia del suo clero. L'insieme dei fedeli laici è detto laicato. Nella Chiesa cattolica si utilizza la denominazione di laico anche per gli appartenenti ad Istituti di Vita consacrata che non sono presbiteri: cioè per coloro che, pur essendo monaci non hanno ricevuto l'ordinazione sacerdotale. Recentemente il termine laico sta passando ad assumere il significato di "non credente", e quindi agnostico o ateo, benché quest'uso, non registrato dai dizionari, sia errato. Attualmente è usato spesso per indicare una persona che si ispira ai valori del laicismo o che si ritiene propugnatrice della laicità dello stato; "laico" è usato in opposizione a clericale (questo ultimo termine ha un significato spregiativo). Negli ultimi anni è invalso l'uso del termine spregiativo laicista con un significato simile e opposto a clericale per indicare persone che si autodefiniscono "laiche" e si comportano come anticlericali. Per estensione, il termine laico viene usato nel contesto di professioni specializzate per riferirsi a chi non pratica la stessa professione.
...che bello prendere parole di origine e uso cristiano e trasformarle in qualcosa di diametralmente opposto!!! April 05 condizionamentiCiao!!! Oggi vi voglio parlare di Francesco un ragazzo più o meno della mia età che frequentava il bar. Mi è venuto in mente perché in questo periodo (la primavera) i miei geni malati tendono sovraeccitarsi e mi ritrovo ad avere delle giornate in cui sono nervosissimo, così senza nessun motivo. Ma cosa centra Francesco? C’entra eccome, perché ogni volta che veniva in bar cominciavamo a parlare del più e del meno e ogni volta inevitabilmente si cominciava a discutere di politica e nascevano baruffoni indescrivibili. Mi sembra di vedere le facce allibite dei clienti che ci guardavano ma volete sapere la verità? Sia io che lui ci divertivamo un mondo e poi era un modo di sfogarsi. Un giorno, stavamo discutendo (si fa per dire) su un articolo del gazzettino e il camerata (lui era di estrema sinistra e lo chiamavo camerata, lui mi chiamava compagno) mi fa: “ sei bravo a leggere le notizie del gazzettino, ma lo sai che il direttore è un uomo di Berlusconi?” al momento non gli ho dato soddisfazione (chiaramente), ma da quel giorno ho cominciato a leggere le notizie (non solo del gazzettino) facendo attenzione a questa cosa e mi sono accorto che tutto viene “filtrato” così la stessa identica notizia, su un giornale diventa un “velato parlar male” della destra e in un altro un “velato parlar male” della sinistra. Non solo, anche i telegiornali sono così . quindi mi sembra chiaro che siamo, volenti o nolenti condizionati dai mass media (non parliamo della pubblicità!!!). Cosa fare per difendersi da questo condizionamento? Cerchiamo di non essere superficiali (nel senso di restare alla superficie) ma andiamo a fondo, informiamoci cerchiamo di capire le cose secondo tutte le angolature possibili. Ora senza voler entrare nel merito dell’argomento DICO famiglie ecc.(per chi vuole sono sempre disponibile a parlarne di persona) avete notato come si sta cercando in tutti i modi di far passare la chiesa e il papa come dei cattivoni che limitano la liberta? Non è possibile che qualsiasi, dico qualsiasi cosa dica la chiesa viene estrapolata dal contesto e schiaffata in prima pagina a caratteri cubitali! Mi sembra chiaro che si cerca di creare un opinione comune per cui la chiesa è un demonio da estirpare il più presto possibile. Allora un atteggiamento maturo da parte nostra è quello di leggere, confrontare ampliare le nostre conoscenze E SOLO DOPO farsi un’opinione. Purtroppo Francesco non è più tra noi, un incidente se l’è portato via un paio di mesi fa. Mi mancheranno molto le nostre discussioni. Ciao camerata sono sicuro che starai baruffando con qualcuno anche lassù…… April 01 Perchè la Tv laica non nomina mai Diosabato 24 marzo 2007Perchè la Tv laica non nomina mai Dio
E noi da questa cultura illuminista siamo stati e continuiamo a essere formati e condizionati June 03 Mi presentoQuesto è un tema che ha fatto Michele l'altro giorno. Ci ha fatto ridere molto per la sua simpatia, ma ci ha fatto anche riflettere come un bambino di 9 anni riesce a trovare i lati positivi della sua persona. Lo dedichiamo a quelli che non riescono ad accettarsi per quello che sono!
Mi chiamo Michele Sassetto ho 9 anni, sono nato nel 1997, compio gli anni il 4 gennaio. Abito a Chioggia in calle muneghette, il mio numero di telefono è un po' complicato da capire però dopo un po' di tempo s'impara. La mia famiglia è composta da: la mamma Raffaella Nordio, il capofamiglia il papà Elia Sassetto, le mie due sorelle Cecilia e Letizia Sassetto e infine io il primogenito cioè quello che è nato per primo. Il mio fisico è che sono abbastanza basso però sono molto agile, ho due denti grandi grandi, il mio viso è rotondo, ho le lentiggini, un naso a patata, una bocca normale ed i miei capelli sono marroncini o meglio castani. Sono molto vivace e sempre allegro e sono molto veloce, sarò pure bassetto però ho molte belle qualità. Sono appassionato di calcio, sono un giocatore dei primi calci della pgs, ho il numero 2 nella maglietta perciò sono centrocampista, ho fatto due gol nel torneo e quattro nell'allenamento. Mi piace molto andare a scuola però ci metto tanto ad alzarmi da letto, perchè ho tanto sonno. Non mi piace essere preso in giro, cioè mi chiamano sempre nanetto però la mia saggia famiglia mi ha detto a chi mi chiama nanetto di dirgli: "meglio un ceo ben compio che un grande insemenio!!" E' una frase in "chioggiotto inglese". I miei amici sono: Matteo, Simone, Andrea, Alessandro, Canocia, Jurij, Geremia, Luca ecc... A scuola sono abbastanza bravo e spero di essere promosso in quarta elementare, quest'anno mi sono impegnato molto e spero che questo sforzo sia servito a qualcosa e spero di avere impararto un bel pò di cose. Aiuterò sempre la mia famiglia e per il futuro vorrei fare l'esame in calciatore e prendere come voto 120 e lode, e i soldi che prendo giocando a calcio un pò me li prendo per la mia futura famiglia e un pò per la mamma e il papà. Infine vorrei fare l'allenatore ed essere sempre fedele alla mia squadra. Mi sono proprio divertito a descrivermi. Un grazie grande a tutte le mie maestre per avermi insegnato così tante cose, grazie ancora.
Firmato Michele Sassetto. lo scrutatore non votanteLo scrutatore non votante è indifferente alla politica
Prepara un viaggio ma non parte pulisce casa ma non ospita conosce i nomi delle piante che taglia con la sega elettrica
Lo Fa svenire un po’ di sangue ma poi è per la sedia elettrica
( Samuele Bersani) May 25 ---------------------------------Sai, questo periodo fa proprio schifo! Perché? Perché niente fila per il verso giusto! E quando và per il verso giusto? Ma non saprei… Magari se le cose andassero almeno un po’ come le ho pensate io…. Non sarebbe poi così male. E’ vero! Alle volte ci facciamo dei progetti, dei calcoli, delle idee e poi nella realtà o non si realizzano o si realizzano in parte e diversamente. Sì, giusto, proprio così. Ma se ci pensi mi sa che se anche le cose andassero diversamente avremo comunque qualche altra cosa su cui lamentarci, che non va bene. Sì, forse…… Il fatto è che non riusciamo quasi mai ad apprezzare ciò che già abbiamo e non viviamo con energia ciò che ci capita di diverso da come lo avevamo programmato. Io penso che bisogna vivere la vita così come essa viene. Che dici? May 09 Intervista doppia
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